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Cronache - 10-03-2002 - la prima volta di un ragazzino


Pubblicato il 03/04/2021
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Ve vojo raccontà una storia.

La storia de un ragazzino che va allo stadio col papà pe' la prima volta.

Sto ragazzino c'aveva 7 anni, e nella sua stanzetta ce stavano i poster di Totti, di Batistuta, di Montella, di Del Vecchio, di Samuel, di Cafu. Non me ricordo se ce stava pure la carta da parati... forse si, quella con Winnie The Pooh e l'asinello triste che non me ricordo come se chiama. Er fatto è che sta carta da parati era tutta coperta dai poster, come fai a ricordatte che ce stava disegnato sopra? Comunque me pare de ricordamme che Winnie The Pooh c'avesse la maglietta della Roma, non vorrei sbajamme... 

Insomma, sto ragazzino era tutto contento, e quando arriva allo stadio, Tevere lato Sud, dove ce stavano anche un sacco de cugini, nella mezz'ora prima della partita, je viè er torcicollo pe' guardà sempre a sinistra. Quella curva l'aveva sempre vista solo in TV, e qualche volta anche nei sogni.

Entrano i giocatori: i suoi idoli li riconosce tutti. Ma ecco che lo sguardo si posa anche sugli altri: riconosce un certo Nesta, un altro che je pare che se chiama Baggio, ma non è quello col codino, ma è ha sentito dire che è forte pure lui. Poi vede un capellone, e timidamente chiede al papà se lui lo riconosce. "E' Fernando Couto, piccolè, e quello vicino è un ex, si chiama Mihajlovic". Il ragazzino se lo ricorda l'ultimo nome, e comincia a pensare che quella difesa è proprio tosta. Come farà la sua adorata Roma a vincere? avrà bisogno di una giornata di grazia dei suoi attaccanti...

L'arbitro fischia l'inizio della partita. Ammazza come batte forte il cuore! L'emozione dello stadio è unica. Guardare la partita senza il commento di qualcuno je pare quasi strano, tanto è abituato a sentirlo dalla TV. Ma dura poco. Pochi minuti e subito è così preso che non sente neanche tutte le paroline ben educate che vengono dai suoi vicini.

Arriva il 13° e l'aereoplanino inizia il suo show. Chi di voi si ricorda il primo gol vissuto allo stadio? Esagero se dico che è come er primo bacio? ....dipende dalla ragazza, e dipende dalla squadra. Se la squadra è la Roma, allora non te lo scordi. Se poi il primo gol è contro la Lazio, allora trovatemela la ragazza all'altezza: me la sposo subito!

Che altro dire, da quel momeno è una goduria continua: 30°, 37° e si va negli spogliatoi sul 3-0

Al rientro in campo delle squadre il ragazzino sente qualche cugino borbottare del fatto che Nesta sia rimasto negli spogliatoi. Si girà verso il papà e gli chiede: "Chi è entrato al posto di Nesta, papà?". Il papà scruta il campo e dopo neanche 10 secondi risonde al ragazzino "Bello de papà, e che ne so... tanto oggi possono mettere chi vogliono, non ce n'è per nessuno!"

Otto minuti del secondo tempo e un certo Stankovic tira una bordata che si infila sotto il sette della porta di Antonioli. Ed eccoci ad un altro esordio: il primo gol subito vissuto allo stadio. Non è bello (anche se il gol lo è, non c'è che dire), e non è bello sentire il rumore venire dalla propria destra (siamo in Tevere, non dimentichiamolo). Per fortuna siamo ancora avanti di due gol, e tutto sommato c'è da mettere la firma per subire gol sul 3 a 0.

Passano undici minuti in cui la Lazio tenta qualcosa, ma senza nessuna speranza, e poi arriva il quarto decollo: l'aereoplanino insacca un sinistra sotto al sette, quasi a voler dire a Stankovic: guarda come si tolgono le ragnatele dalla porta!

Altri otto minuti e arriva la ciliegina: che ve lo devo raccontà oppure ve lo ricordate? invece ve racconto quello che succede al ragazzino mentre Totti si fa tutto il campo per correre sotto la Sud e alzare la sua maglia, a mostrare un messaggio che ha due destinatari: la sua Roma, e la sua futura signora Totti. Al ragazzino je vengono le lacrime all'occhi. Questo succede quando sei tanto, ma tanto felice.



 

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